Salvare la coppia con l’infedeltà: e se fosse possibile?

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categoria: Attualità

Salvare la coppia con l’infedeltà: e se fosse possibile?

Tutti i paranoici ve lo diranno: l’infedeltà, anche quando solo immaginata, è il male, è l’anatema della coppia.

Beh, il poeta francese Raymond Queneau diceva: “i popoli felici non hanno storia”. È quindi logico, quando si parla di adulterio, sentire solo la campana di chi l’ha presa in tasca (e che magari ci ha pure rimesso la casa, la famiglia o il conto corrente). Le altre storie, quelle “a lieto fine”, non le conosciamo. Semplicemente perché rimangono segrete. Come dire… fedeli all’infedeltà. Comico, no?

Se proprio vogliamo mettere i puntini sulle “i”, la maggior parte dei tradimenti non ha niente a che fare con una presunta crisi nella coppia. Anche perché, se la coppia fossa stata davvero in crisi irreparabile, ci saremmo lasciati, no?

Sarebbe, quindi, così assurda l’ipotesi secondo cui una scappatella, in realtà, non sia altro che un escamotage per mantenere lo status quo? Della serie, piuttosto che stare in casa a ribollire di frustrazione, mi autorizzo l’“infrazione”. Che poi, pane al pane vino al vino, diciamocelo: il consorte lo capisce. Mica siamo ninja (anche se ci piace pensarlo).

Permettetemi di fare una similitudine “alimentare”: ironicamente, anche la più rigida delle diete prevede uno o due “cheat day” a settimana, in cui siamo autorizzati a mangiare quello che ci pare (e ovviamente ci buttiamo su una pizza 18 formaggi che, da quando siamo a dieta, è diventata la protagonista indiscussa dei nostri sogni più lascivi). Ecco, l’infedeltà è come quella pizza ai 18 formaggi. Nessun dietologo vi obbligherà mai a stare a regime a Natale o il giorno del vostro compleanno, perché si sa, sono le piccole eccezioni che fanno raggiungere con più dedizione l’obiettivo a lungo a termine. Il metodo dell’astinenza completa non funziona mai.

Ma stranamente, quello che sembra logico e inoppugnabile nell’alimentazione (in medio stat virtus, la virtù sta nella moderazione) è tutto un fremere di narici se applicato all’amore. Perché qui, al contrario, è valido solo l’assioma “o tutto o nulla”, anche quando le persone 100% fedeli sono comuni come una mosca bianca o un voto di castità rispettato: ammesso e concesso che possano esistere, non sono di certo la norma!

Detto questo, provate a concepire l’infedeltà come l’insieme di eccezioni che vorremmo ci fossero concesse. C’è un nuovo “trend” che sta prendendo piede negli Stati Uniti, quello della “generosità sessuale”. Ovvero “quello che succede a Las Vegas rimane a Las Vegas”. O a una festa in ufficio un po’ troppo alcolica. È quel darsi “carta bianca” durante un weekend tra amici: «io non ti farò domande e tu non mi raccontare niente». E spesso sono dei veri e propri accordi. Che, tuttavia, non significano assolutamente che le due persone a quel punto stanno in una relazione “aperta”, poiché in questi casi la libertà è accordata solo a uno ed è limitata nel tempo.

La generosità sessuale consiste nel concedere all’altro la possibilità di commettere una piccola infrazione, a maggior ragione se sappiamo che non gli stiamo dando la gratificazione sessuale o emotiva di cui ha bisogno. Questo per ribadire che la coppia è più forte della libido: una partnership solida non si dissolve per una banale avventura di letto. E per dire che, sempre con il pieno rispetto e consenso, è possibile delegare in “outsourcing” gli aspetti della coppia che non sappiamo o non vogliamo più gestire. Come ad esempio il sesso.

Tutti deleghiamo, nella vita di tutti i giorni, quei compiti che non riusciamo a portare avanti da soli, tutti chiediamo aiuto. Alla donna delle pulizie o alla babysitter, per esempio. In questo caso, qualcuno si farà carico della situazione sessuale. E gratis, per giunta.

Attenzione però, qui non si tratta di dare le dimissioni. La generosità sessuale è una decisione da prendere con coscienza: non la si deve accettare o imporre di default, né per dimenticare o per indifferenza. Richiede una notevole dose di fiducia in sé stessi e nell’altro (proprio come una relazione, d’altro canto). E non è la panacea di tutti i mali della coppia: non funziona per tutti. Ma è comunque una possibilità.

Una possibilità che ci ricorda che l’infedeltà può salvare la coppia due volte: quando la si pratica e quando si concede la libertà di praticarla. Com’è che faceva quella pubblicità? Two is megl che one? Ecco.



Maïa Mazaurette